Il riconoscimento dello Stato di Palestina non è un favore a Hamas, anzi "dà torto" ai terroristi e "ragione agli attori palestinesi che hanno scelto il dialogo e la pace".
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Gaza, Tajani: 'Inaccettabile quello che sta facendo Israele'
Di fronte alle critiche di Israele e Stati Uniti, la Francia di Emmanuel Macron tira dritto sulla decisione di riconoscere lo Stato palestinese nella prossima assemblea generale dell'Onu a settembre, diventando il 148esimo Paese a farlo.
Il più sferzante è stato, come di consueto, Donald Trump che interpellato sull'argomento prima di volare in Scozia ha tagliato corto: "Quello che dice Macron non importa, non ha alcun peso". Riecheggiando le accuse già rivolte al capo dell'Eliseo lo scorso giugno al termine del G7 in Canada ("Emmanuel sbaglia sempre"), questa volta il presidente americano si è tuttavia apprestato a dire che "è un bravo ragazzo". A definire in termini più concreti la posizione degli Stati Uniti sull'argomento, è stato il segretario di Stato Marco Rubio che su X ha spiegato: "Questa decisione sconsiderata non fa che alimentare la propaganda di Hamas e ostacola la pace. E' uno schiaffo in faccia alle vittime del 7 ottobre". Tesi respinta dal ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot che ha ribadito come la soluzione a due Stati sia "l'unica via per una pace duratura". A plaudire all'iniziativa di Parigi sono state invece Russia e Cina, così come l'Arabia Saudita che con la Francia presiederà la prossima settimana una riunione a New York sulla soluzione a due Stati, già prevista lo scorso giugno ma rinviata a causa dell'attacco israeliano all'Iran.












