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Le cronache quotidiane ci consegnano nuovi casi della trasmissione del virus West Nile: ecco quali sono i principali veicoli dell'infezione, i sintomi e i farmaci consigliati

Cresce la preoccupazione per i casi mortali del virus West Nile che fino a questo momento ha provocato sette vittime in Italia. Se è vero che i decessi sono avvenuti in persone anziane con altre patologie, ci si interroga su come si possa fronteggiare questa malattia che non viene trasmessa soltanto dalle zanzare Culex che rimangono le principali responsabili del contagio.

I serbatoi infettivi del virus West Nile "sono gli uccelli migratori che ogni anno dall'Africa sub-sahariana arrivano in Europa, reintroducendo il virus, non a caso già negli anni passati ci sono stati focolai anche in Europa Centrale, in Romania": a spiegarlo è Gianni Rezza, professore straordinario di Igiene all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, il quale ha aggiunto che si infettano anche "uccelli stanziali come corvi, cornacchie, gabbiani che a loro volta, poi, infettano le zanzare". Ecco spiegato, quindi, il processo di trasmissione che ha raggiunto vaste proporzioni proprio per il numero elevato di "attori" di trasmissione.