Sono 25 i giovani che sono partiti dalla Terra Santa per Roma, provengono dalla parrocchia latina di Gerusalemme e sono stati preparati da padre Johnny Jallouf.
"Li ho incontrati prima della partenza - riferisce all'ANSA il vicario della Custodia di Terra Santa, padre Ibrahim Faltas - e ho chiesto loro cosa si aspettano da questa esperienza: mi hanno detto che portano al Giubileo della speranza il desiderio di pace dei giovani di una terra che soffre da troppo tempo, si aspettano che il mondo ascolti i bisogni di giovani a cui sta mancando l'essenziale, uniranno le loro voci a quelle degli amici che incontreranno per pregare per la pace e poter ancora sperare nel futuro".
A Roma hanno già incontrato i loro coetanei siriani della parrocchia latina di Aleppo, accompagnati da padre George Jallouf, fratello gemello di padre Johnny.
I due giovani fratelli siriani furono ordinati sacerdoti un anno fa ad Aleppo e si ritrovano a Roma a vivere questa grande esperienza insieme ai ragazzi delle loro parrocchie.
"Il Giubileo è per i giovani una grande occasione di incontro e di condivisione. La tecnologia li connette ma è l'incontro e la condivisione che consente loro di contagiarsi a vicenda di valori importanti e indispensabili alla loro crescita umana e spirituale. I giovani della Terra Santa, di tutta la Terra Santa, hanno bisogno di essere ascoltati: vivono in contesti difficili e le loro esperienze possono aiutare altri giovani a contrastare la violenza delle guerre e a diffondere il seme della pace", conclude Faltas.













