Visitano chiese e luoghi sacri, si fermano per pregare e assistere alle messe, quasi sempre celebrate nelle loro lingue dai sacerdoti che li accompagnano, cantano. I giovani di tutto il mondo arrivati a Roma per il loro Giubileo sono ovunque e ovunque fanno sentire la loro festosa presenza. Per fare solo un esempio ieri mattina intorno alle 9.30 alle Tre Fontane, il luogo del martirio di San Paolo, c’erano già tre nutriti gruppi. Ciascuno con la propria «divisa», le magliette del Giubileo, diverse per ogni Paese: 140 spagnoli, una quarantina di ragazzi di Caserta e persino 35 giovani dalla lontanissima Hong Kong, accompagnati da un altrettanto giovane sacerdote che ha celebrato nella chiesa sorta sul luogo della decapitazione del Santo. Ma niente chitarre o tamburelli: una ragazza dei loro ha animato il rito con un pianoforte suonando musica sacra «classica».
Giubileo dei Giovani, visite nelle chiese e pellegrinaggi. All'Eur la fiaccolata
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