Roma si prepara ad accogliere il mondo, quello del futuro. Saranno almeno 500 mila i ragazzi, che da lunedì 28 luglio fino a sabato 2 agosto sfideranno caldo, fatica e lunghi spostamenti a piedi (sotto il sole) per partecipare al Giubileo dei Giovani. Arriveranno da ovunque, 146 Paesi, alcuni di loro lasceranno aree in guerra. «Arriveranno anche da Libano, Ucraina, Russia, Iran, Israele, Siria, Sud Sudan, Myamar. Questo momento di gioia vuole essere l’abbraccio per quello che sarà un autentico momento di costruzione di pace del mondo», dice monsignor Rino Fisichella, prefetto per la sezione delle questioni delle evangelizzazioni, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento. Uno dei più attesi del Giubileo 2025.
Giubileo, l’invasione dei giovani: «Costruiremo ponti per la pace». Oltre 500 mila ragazzi attesi dal 28 luglio
Attesi ragazzi da 146 paesi: «Arriveranno anche da Libano, Ucraina, Russia, Iran, Israele, Siria, Sud Sudan, Myamar», precisa monsignor Fisichella. Nel programma la veglia e poi la messa con il Papa il 2 e 3 agosto2025













