Roma, 28 lug. (askanews) – Nell’area di Tor Vergata, nella periferia est della Capitale, è tutto pronto per accogliere i ragazzi che parteciperanno al Giubileo dei Giovani. La vasta zona all’ombra della “Vela di Calatrava” è stata allestita come campo base per gli oltre 4mila volontari di Protezione civile e quasi altrettanti operatori delle Forze dell’ordine che controlleranno, vaglieranno, accompagneranno passo passo i partecipanti a quello che si annuncia come uno degli eventi più partecipati degli ultimi anni. Qui si ricorda il Giubileo con Papa Giovanni Paolo II e quanto avvenuto allora ha insegnato. Luigi D’Angelo, direttore dell’ufficio emergenze del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, spiega: “A differenza di allora abbiamo diviso l’area in settori così da prevedere diversi livelli di intervento”. Nell’area ci saranno “zone calme”, sale assistenza salute, i punti ristoro e quelli di appoggio.
L’arrivo di Papa Leone XIV e delle autorità completerà una partecipazione che riguarderà una zona di quasi 96 ettari. Lo spazio dedicato ai giovani che arriveranno dall’Italia, dall’Europa e non solo ammonta a 530mila metri quadrati. Quella al centro di quella che sarà l’attenzione mondiale è contrassegnata in celeste e al confine con l’orto botanico più grande d’Europa. L’Università di Tor Vergata ha ceduto l’area e permesso la realizzazione con numeri da capogiro. Alessandro Mancini, direttore progetti speciali del Giubileo, spiega: “Il palco è di 1.400 metri quadri, 23 metri di altezza, il piano di calpestio è a 5 metri da terra”. Una azienda dell’Alto Adige ha vinto l’appalto per la costruzione di questo grande arco di legno che è accanto alla croce che caratterizza il rilievo dal 2000.
















