Tra poco più di un mese inizierà la pacifica «invasione» di un milione di ragazzi provenienti da tutto il mondo, secondo le stime del Vaticano, per partecipare al Giubileo dei Giovani che avrà il suo culmine nella «spianata» di Tor Vergata tra il 2 e il 3 agosto, con la veglia e poi la messa tenuta da papa Leone XIV, che potrebbe fare un giro con la «papa mobile» per salutare i ragazzi. Ma questa massa di giovanissimi, allegra e colorata, per non trasformarsi agli occhi dei romani in un esercito di vandali avrà bisogno di servizi basilari, come le docce. A ricordarlo al coordinatore dei Servizi di accoglienza per il Giubileo, Agostino Miozzo, è stato ieri l’arcivescovo Rino Fisichella, delegato vaticano all’organizzazione dell’Anno Santo, grazie al quale finora nella Capitale sono arrivati già 15 milioni di pellegrini. «Al mio amico Miozzo», è stato ieri l’esordio di monsignor Fisichella, durante l’Assemblea capitolina straordinaria che si è svolta all’università di Tor Vergata, per poi introdurre l’argomento tutt’altro che banale, in una città in cui si fatica anche ad aprire un numero sufficiente di bagni pubblici. «Abbiamo bisogno anche delle docce. Si potrà ridere - ha ammonito Fisichella - ma saranno necessarie. Dovremo inventarci in quale modo crearle, vedere come fare con i getti dei giardini, ma quando avremo circa un milione di giovani che saranno qui per diversi giorni non possiamo pensare che non abbiano bisogno anche di acqua, per evitare che si buttino nelle fontane. Dobbiamo fare di tutto perché la via più immediata non provochi disagi alla bellezza della città di Roma».
Roma, Monsignor Fisichella spiazza Gualtieri: “Servono docce per un milione di giovani”
Tra poco più di un mese inizierà la pacifica «invasione» di un milione di ragazzi provenienti da tutto il mondo, secondo le ...






