Iserbatoi infettivi del virus West Nile sono gli uccelli migratori che ogni anno dall'Africa sub-sahariana arrivano in Europa, reintroducendo il virus, non a caso già negli anni passati ci sono stati focolai anche in Europa Centrale, in Romania; inoltre si infettano anche uccelli stanziali come corvi, cornacchie, gabbiani che a loro volta, poi, infettano le zanzare.
Come si diffonde il virus West Nile: il ruolo di uccelli selvatici e zanzare
È quanto riferito da Gianni Rezza, professore straordinario di Igiene all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che spiega: "il punto è che è difficile prevedere le dinamiche epidemiche perché bisognerebbe capire cosa succede agli uccelli, ma non abbiamo dati sufficienti per capire come si muove questa infezione".
Tuttavia, sottolinea, l'indicatore migliore di cui tener conto resta la densità del vettore (la zanzara comune) e la prevalenza di positività delle zanzare.
La prevalenza dell'infezione nel vettore non è attualmente molto alta, quindi l'opera più importante è controllare il vettore con disinfestazioni, zanzariere, repellenti, anche se è difficile controllare l'infezione laddove ci sono focolai già stabiliti. Ma non è così facile interrompere il ciclo di trasmissione, avverte.













