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29 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 14:07
La scintilla è stata uno studio pubblicato sulla rivista Science nel 1984, che rivelava come i pazienti operati di cistifellea che potevano vedere alberi dalle finestre delle loro stanze si riprendevano prima, mostravano un più elevato benessere post-operatorio e richiedevano meno analgesici. Grazie a quello studio la biologa Kathy Willis, docente di Biodiversità presso il dipartimento dell’Università di Oxford e già Direttrice scientifica dei Royal Botanic Garden di Kew, ha iniziato a setacciare e raccogliere le ricerche che dimostrano in maniera scientifica ciò che appare ovvio, ovvero che stare in mezzo alla natura ci faccia stare meglio. E ha raccolto i risultati nel saggio La natura che cura. Perché vedere, annusare, toccare e ascoltare le piante ci rende più sani, felici e longevi (Aboca).
Se ci sembra banale il nesso tra camminare nella natura e benessere, si tratta comunque di un effetto che va dimostrato. Nel libro si cita quindi un esperimento condotto dall’università di Chiba in Giappone, in cui i partecipanti portavano un elettrocardiografo portatile e facevano passeggiate uguali in ambienti diversi. Ebbene, è stato dimostrato che i partecipanti erano più calmi e meno ansiosi quando passeggiavano nel parco urbano, in particolare, con alberi sparsi, arbusti e elementi naturali, ma non troppo fitti.







