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29 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 14:15

“Occupazione militare totale” o assedio stretto su alcuni centri urbani covi di Hamas. Sono due delle opzioni alle quali, secondo i media, il governo di Benjamin Netanyahu sta lavorando per il futuro della Striscia di Gaza. La rete tv Channel 12, ripresa dal Times of Israel, ha riferito che le due opzioni sono state all’ordine del giorno della riunione ristretta del gabinetto per la sicurezza nella quale ieri il premier ha riunito alcuni ministri. Un assedio comporterebbe il blocco degli aiuti, poco dopo che nei giorni scorsi Tel Aviv ha annunciato che avrebbe consentito l’ingresso di maggiori quantità di derrate alimentari nell’enclave.

La tv israeliana Kan ricostruisce l’accaduto riferendo che le Israel Defense Forces – che hanno recentemente affermato di controllare già circa il 75% della Striscia – “amplierebbero” drasticamente le loro operazioni terrestri nell’enclave, anche in aree in cui non hanno ancora operato, per “rafforzare” la pressione su Hamas. L’emittete non specifica su quali zone di Gaza si concentrerebbero le operazioni, ma probabilmente si tratta delle aree in cui si ritiene siano tenuti degli ostaggi – una mossa che Israele aveva ampiamente evitato fino ad ora.