I diplomatici di Washington, Bruxelles e dei Paesi europei più esposti, Italia compresa, stanno lavorando intensamente per trasformare, entro venerdì, la stretta di mano tra Ursula von der Leyen e Donald Trump in un accordo scritto. Certo, quando c’è di mezzo il leader della Casa Bianca vanno sempre messi in conto improvvisi cambiamenti o ripensamenti totali. Ormai questa è una variabile indipendente delle relazioni internazionali, che si parli di Ucraina o di Medio Oriente, oppure, appunto, di commercio. Tra i governi e anche nei mercati finanziari, quindi, scorre una corrente di inquietudine, di incertezza.
Accordo sui dazi, il testo scritto ancora non c’è. L’ansia di Bruxelles: molti i punti aperti
Incerte le tariffe sui prodotti farmaceutici, il vino e l'agro-alimentare. Poca chiarezza anche su due impegni Ue: l'acquisto di energia e gli investimenti













