Se fossimo ancora in quel Belpaese dove le zuffe in tribunale andavano in diretta tv come a Un giorno in Pretura e di solito avevano come protagonisti due italiani, spesso arrugginiti nel linguaggio, che se le davano di santa ragione di fronte a un gongolante magistrato in toga. Magistrato che correggeva i congiuntivi e sedava i più agitati. E invece oggi la zuffa vede come protagonisti proprio i giudici, le toghe rosse da una parte e - mi si perdoni il calcolo a spanne - la stragrande maggioranza di pm e magistrati che non hanno fatto dell’antimelonismo la loro bandiera, pur pensandola come vogliono, dall’altra.