Ore 15.45 di sabato, diciotto auto parcheggiate fuori e una trentina di persone dentro, in quello spazio da circa tredicimila metri quadrati. Gli scaffali? Quasi tutti svuotati. Alcuni distillati e vini della zona del Prosecco, oppure dei castelli di Jesi, o ancora del Chianti, sono venduti al 50% di sconto. Nel reparto pasticceria, una cornice luminosa parla dei «dolci veronesi per eccellenza, il risino e la torta di rose», ma fa da sfondo a un bancone semivuoto. I prodotti freschi non ci sono più, semmai biscotti, pasta e patatine, e il bar aspetta ordinazioni che non arrivano. Gli ultimi giorni di Eataly, all’ex ghiacciaia dei Magazzini Generali, scorrono lenti fra zone già belle che chiuse al pubblico e ultimi clienti che comprano il poco rimasto. Raccontano che c’è chi chiede informazioni sugli arredi e la risposta è sempre quella: «Saranno portati in altri punti vendita di Eataly».
Eataly, cala il sipario a Verona: scaffali vuoti e pochi clienti. I dipendenti: «Il negozio funzionava, ci avevano premiato»
Il 3 agosto la chiusura definitiva del punto vendita all'ex ghiacciaia in zona industriale. Una quarantina di lavoratori resterà disoccupata








