L’annuncio è ufficiale: il 3 agosto Eataly Verona abbasserà le saracinesche. A meno di tre anni dall’inaugurazione in pompa magna, cala il sipario su uno degli spazi più ambiziosi del gruppo. E con la chiusura, oltre 30 dipendenti resteranno senza impiego. Un epilogo amaro, che mette fine a un progetto nato per unire eccellenze gastronomiche, arte e rigenerazione urbana. Quando venne inaugurato nell’ottobre 2022, Eataly Verona fu presentato come un modello innovativo: non solo food market, ma anche spazio culturale, luogo di incontro e simbolo di rinascita per un’area strategica della città. Lo store sorgeva all’interno della storica ghiacciaia dei Magazzini Generali, un imponente edificio industriale del 1930 riportato a nuova vita dall’architetto Mario Botta.
I numeri erano imponenti: 11.200 metri quadrati, di cui 5000 destinati a mostre e iniziative artistiche, 10.500 referenze gastronomiche (1000 delle quali legate al territorio), oltre 2000 etichette di vino, un ristorante da 320 coperti, una caffetteria, e un progetto che mescolava commercio, cultura e formazione. All’inaugurazione c’erano Oscar Farinetti, il sindaco Damiano Tommasi e l’allora ministro della Cultura Dario Franceschini. Tutti a celebrare un esperimento che – nelle intenzioni – voleva fondere cibo e bellezza, mercato e memoria.






