Forse in modo inconsapevole, ma Samsung Galaxy Z Fold 7 segna un punto di svolta nel mondo degli smartphone, sicuramente in quello dell’azienda coreana. Dopo aver utilizzato il dispositivo sufficientemente a lungo per una valutazione olistica, le considerazioni che vogliamo fare sono diverse. La prima è una questione apparentemente solo di nomenclatura: considerando le prestazioni e le dimensioni finalmente raggiunte dal pieghevole di Samsung, questa categoria di prodotti diventerà il punto di riferimento del mercato. I modelli top di gamma, quindi, saranno i pieghevoli, quelli super sottili e con prestazioni elevate. Tutti gli altri telefoni di fascia alta dovranno trovarsi un’altra etichetta di marketing, magari li chiameremo “pro” e non più “flagship”.La seconda riflessione è che il ciclo dell’innovazione non è (e forse non lo è mai stato) a cadenza annuale. Le novità di sostanza richiedono tempo e ci vogliono almeno 2 o 3 anni per un concreto punto di svolta. Basta osservare lo sviluppo dei Galaxy Z Fold, il primo lanciato nel 2019 era una assoluta novità, il Galaxy Z Fold 4 è diventato un prodotto completo e affidabile, l’ultimo Z Fold 7 segna nuovamente un progresso tangibile.La ricorsa al nuovo modello ogni 12 mesi non ha più molto senso, né per il settore né tantomeno per il consumatore. A maggior ragione adesso che, anche per legge europea, i prodotti devono avere cicli di vita più lunghi e devono essere tutelati dall’obsolescenza, più o meno programmata. Meno lanci significa anche più tempo per migliorare i prodotti, si traduce in una importante riduzione dei costi industriali e con un grande impatto positivo sull’ambiente. Aggiungeremmo anche il valido antidoto alla noia del “deja-vu” che ormai ha creato una certa frustrazione negli addetti ai lavori e tra gli appassionati di tecnologia.Photo by Mark PernaDifficile credere che questa riflessione si traduca in un cambio di passo dell’industria, ma sarebbe sciocco ignorare il problema. Di sicuro il Samsung Galaxy Z Fold 7 dimostra che si può tornare a godere dell’innovazione con un certo piacere, il prodotto è infatti convincente sia dal punto di vista estetico, sia da quello pratico. Il tributo da pagare è però oneroso, almeno dal punto di vista economico, visto che il prezzo di questo smartphone è davvero selettivo, una barriera che, a 7 anni di distanza dal lancio del primo modello, stride un po' con una doverosa democratizzazione del mercato.Che cosa ci ha convintoL’aspetto più tangibile e immediatamente gratificante riguarda il design, un prodotto sorprendentemente sottile e leggero (tra i modelli big). A conti fatti ha specifiche più compatte del Galaxy 25 Ultra e questo chiaramente rischia di mettere in diretta concorrenza il Fold 7 con il precedente flagship dell’azienda coreana. Stiamo infatti parlando di un pieghevole che pesa solo 215 grammi (contro i 218 dell'S25) e con uno spessore minimo di 4,2 millimetri da aperto e 8,9 da chiuso (8,2 per S25 Ultra).Impeccabile la qualità costruttiva, la scelta dei materiali e il lavoro per rendere sempre più resistente il dispositivo: nuova cerniera Armor FlexHinge, telaio in Advanced Armor Aluminium, protezione dello schermo esterno con Corning Gorilla Glass Ceramic 2. È certificato per 500.000 cicli di apertura e chiusura, ed è IP48.Samsung ha anche allargato quanto serve il display esterno che ora misura 6,5 pollici (in formato 21:9), consentendo di gestire perfettamente qualsiasi applicazione anche a telefono chiuso. Aperto lo schermo sale a 8 pollici, amplificando ulteriormente la percezione di disporre di un perfetto dispositivo 2-in-1: smartphone e tablet. Gli schermi sono molto luminosi e con un picco di 2600 nit. La piega interna è quasi del tutto invisibile ma gli manca una pellicola di protezione che farebbe dormire sonni più tranquilli.Nessun compromesso nelle prestazioni grazie al processore di riferimento Snapdragon 8 Elite, ottimizzato per i prodotti Galaxy, con 12 o 16 GB di memoria ram, e spazio di archiviazione da 256 GB, 512 GB e 1 TB. Connessioni da top di gamma: wi-fi 7, bluetooth 5.4, chip NFC, uscita video usb-C 3.2 e supporto alla tecnologia Ultra Wideband (UWB).Photo by Mark PernaFluidità e reattività ai vertici del mercato sono assicurati anche dall’impeccabile lavoro di Samsung sul software che l’azienda supporta con costanti aggiornamenti come dimostra la recente interfaccia One UI 8. A questo proposito esce con Android 16 e gli upgrade consentiti saranno per 7 anni anche per le patch di sicurezza. Perfetta l’integrazione con Gemini AI e multitasking reso ancora più semplice e funzionale.Sale di livello il reparto fotografico ma il Galaxy Z Fold 7 non è ancora (e forse non lo sarà mai) un vero camera phone. La fotocamera principale ha ora un sensore da 200 MP con cui si riesce a gestire ogni situazione di scatto ma le altre ottiche sono quelle dell’anno scorso: 12 megapixel ƒ/2.2 grandangolare e la 10 megapixel zoom 3x ƒ/2.4, si comportano bene ma non raggiungo i livelli sperati.Che cosa non c’è piaciutoIn effetti su comparto di imaging Samsung avrebbe potuto spingere di più, ma tiene in serbo questa caratteristica per il futuro lancio del Galaxy S26 Ultra. Non brilla neppure l’autonomia con la batteria che rimane ancorata a 4400 mAh. Capienza che porta a fine giornata ma che sottolinea, ancora una volta, come Samsung su questo tema sia rimasta indietro rispetto alle aziende cinesi ormai tutte passate alle soluzioni con silicio-carbonio.Anacronistica anche la velocità di ricarica: 25 W, davvero una lumaca. Peccato, come lo è la perdita della compatibilità con la S-Pen che renderà scontenti la nicchia di aficionados. Altro dettaglio da segnalare riguarda la dissipazione del calore non perfetta, in alcune situazioni il telefono tende a scaldare. Nulla di drammatico.Photo by Mark PernaIl prezzo da pagareQualche sbavatura c’è, inutile negarlo, ma anche i pregi sono evidenti e fanno la differenza. Il Samsung Galaxy Z Fold 7 è attualmente il miglior pieghevole del mercato e in un comparto ormai orfano di novità esaltanti qui l’innovazione si tocca con mano e si apprezza proprio nell’uso quotidiano. Un prodotto che è in grado di convincere sia gli utenti professionali, sia quelli che amano la tecnologia. Purtroppo però resta un prodotto elitario nonostante le numerose promozioni al lancio. Il prezzo sale ancora e arriva in partenza a 2199 euro (200 euro in più rispetto allo Z Fold 5).Questa volta però c'è anche molta innovazione, ma in un contesto sempre più agguerrito e competitivo potrebbe non essere sufficiente per fare breccia sui consumatori. Il rivale Honor V5, che arriverà a settembre, ha numeri e prestazioni capaci di rivaleggiare senza alcun timore reverenziale e avrà un prezzo più aggressivo. Nel prossimo futuro all'innegabile qualità dei prodotti Samsung, e alla collaudata affidabilità e durabilità degli smartphone, l'azienda coreana probabilmente avrà la necessità di osare di più per continuare a mantenere la sua leadership di mercato.
Samsung Galaxy Z Fold 7 batte il Galaxy S25 Ultra sul suo stesso campo
Più leggero, più sottile e (forse) più utile: il nuovo pieghevole di Samsung mette in crisi il modello stesso di smartphone “flagship”. Ma a che prezzo?









