Milano, 28 lug. (askanews) – Sistema Prosecco annuncia un’importante vittoria nell’ambito delle proprie attività tese a garantire, in Italia e all’estero, il corretto utilizzo del termine Prosecco e delle Denominazioni tutelate dai tre Consorzi membri: Consorzio di Tutela Prosecco Doc, Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e Consorzio Vini Asolo Montello.
Lo hanno comunicato attraverso una nota congiunta i tre Consorzi, spiegando che “in una sentenza emessa l’11 giugno dalla Corte regionale di Varsavia è stata riconosciuta la violazione della Denominazione Prosecco in Polonia su prodotti beauty di una nota multinazionale statunitense, attiva sul mercato locale tramite un distributore, nei confronti del quale il procedimento è stato instaurato. Il giudizio di merito si è concluso in primo grado con una decisione – ancora appellabile da controparte – favorevole ai Consorzi, rappresentati in giudizio dal Consorzio della Doc Prosecco. Questa sentenza conferma il divieto d’uso della Denominazione per contraddistinguere e promuovere, anche sui relativi packaging e online, prodotti da corpo”.
Nella nota si precisa che la Corte ha infatti dichiarato che tale utilizzo del termine “Prosecco” costituisce evocazione, sfruttamento della notorietà della Denominazione e comunicazione ingannevole per i consumatori. È la prima volta che in Polonia viene emessa una sentenza nel merito su un caso di violazione di un’indicazione geografica in ambito di prodotti non agroalimentari. Dopo questo successo, ottenuto con il supporto del team internazionale dello studio legale Bird & Bird, Sistema Prosecco dedicherà particolare attenzione anche al settore dei servizi, dove l’abuso del termine “Prosecco” è altrettanto diffuso.






