A 7 anni dalla posa della prima pietra, a settembre 2018, si concludono i lavori strutturali ed il 26 luglio taglio del nastro inaugurale dell’ospedale Monopoli-Fasano, l’unico tra Bari e Brindisi che sarà in grado, a fine anno, di assicurare prestazioni sanitarie “tempo dipendente”. Nella piana di Sant’Antonio d’Ascola il nuovo nosocomio - un’opera da 76 milioni a base d’asta poi diventati 106 per raggiungere i quasi 200 quando sarà dotato di tutte le attrezzature, i mobili e le apparecchiature previste - è il primo del “bouquet” di nuovi ospedali finanziati dalle risorse ex art.20 della legge 67/’88 in tema di edilizia sanitaria.
Atteso l’avvio dei lavori per l’ospedale di Andria
Se quello di Taranto è in via di completamento ( a maggio 2026 il via con i primi pazienti), per quello di Andria, nella Bat, un’opera di 360 milioni, siamo all’ultimo miglio: il provvedimento cornice dell’accordo di programma ministero Sanità/Regione -che autorizza la spesa e pone il termine dei 3 anni per la gara e l’avvio dei lavori - è andato in conferenza Stato-Regioni; entro ottobre poi validazione del progetto esecutivo, gara e inizio lavori per concluderli in 3 anni. Apparentemente più avanti l’altro nuovo nosocomio a servizio del nord barese, esattamente a Bisceglie, territorio di competenza di Asl Bt a confine con Molfetta (competenza Asl Ba), di cui si annuncia la messa in gara, con appalto integrato che comprende anche l’esecutivo, dopo l’estate.








