Roma, 28 lug. (askanews) – La Francia e l’Arabia Saudita copresiedono da oggi a New York una riunione dell’Assemblea Generale dell’ONU per discutere le possibilità di concreta attuazione della soluzione a due Stati, israeliano e palestinese, in un momento di forte tensione internazionale per il conflitto a Gaza e sulla questione del riconoscimento della Palestina in particolare.

L’iniziativa, che sembrava destinata a rimanere marginale, ha acquisito nuovo rilievo dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l’intenzione di riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina a settembre. L’annuncio ha spinto altri Paesi a valutare un’iniziativa e ha suscitato una dura reazione americana.

Secondo il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, la conferenza mira a rilanciare “una dinamica politica globale” che comprenda il riconoscimento dello Stato palestinese, la normalizzazione dei rapporti con Israele, la riforma dell’Autorità Palestinese e soprattutto disarmo ed esclusione di Hamas.

Oltre 100 delegazioni sono attese alla riunione che proseguirà sino a mercoledì, tra cui il primo ministro palestinese Mohammad Mustafa. Non parteciperanno invece né Israele né gli Stati Uniti, che hanno condannato l’annuncio francese sul riconoscimento della Palestina . Il presidente americano ha dichiarato che quello che dice Macron “non conta niente”.