Questa non ci voleva. Con tutti gli attori disponibili in circolazione proprio il Bova/ Don Massimo scelto come sostituto del leggendario Terence Hill/ Don Matteo doveva finire nelle sgrinfie affilate di un capannello di spioni professionisti? E gettato senza alcuna pietà in pasto al pubblico ludibrio con la conseguenza di trasformarsi improvvisamente nell’immaginario collettivo da illustre attore, forse non indimenticabile per l’espressività interpretativa ma con quell’indiscussa e rassicurante aria da bravo ragazzo della porta accanto, a viscido traditore adescatore di giovani donne su modello Epstein. Come potrà essere credibile come sacerdote dopo averlo sentito sussurrare subdolo «sarò al Principe di Savoia, aperitivo? Dopo cena?», e più audace «anche dopo cena se vuoi. Il posto più sicuro può essere in camera, ti imbarazza?». Puntuale ogni estate una scia di «scandali estivi» segna la cronaca. Il caso delle chat che ha coinvolto Bova ha infatti già portato all’iscrizione di un indagato nell’inchiesta per tentata estorsione ai danni dell’attore. Si tratterebbe di un pr milanese amico della modella e influencer Martina Ceretti, a cui l'attore avrebbe inviato alcuni messaggi audio che sono arrivati poi a una terza persona e che, secondo le ipotesi, avrebbe poi contattato l'attore lasciando intendere una richiesta.