Da gossip estivo a inchiesta per tentata estorsione. La vicenda delle chat private di Raoul Bova, rese pubbliche da Fabrizio Corona, approda sul tavolo della Procura di Roma. Come riporta Repubblica, prima che i messaggi diventassero virali, l’attore avrebbe ricevuto una minaccia anonima con una velata richiesta di denaro per comprare il silenzio. Sullo sfondo, esplode lo scontro con la compagna Rocío Muñoz Morales. Secondo quanto riportato dal quotidiano, la divulgazione dei messaggi sarebbe stata preceduta da un tentativo di ricatto.

Il messaggio anonimo e il ricatto

Tutto inizia alcune settimane fa, quando sul cellulare di Bova arriva un messaggio da un numero sconosciuto. Nel testo – spiega Repubblica – l’attore viene avvertito che alcune sue conversazioni intime potrebbero diventare pubbliche, con il rischio di danneggiarne l’immagine. Non c’è alcuna esplicita richiesta di denaro, ma il tono viene considerato dagli inquirenti allusivo e minaccioso, con quello che viene definito come un chiaro intento ricattatorio. Bova decide di non rispondere e di non avviare alcuna trattativa. Pochi giorni dopo, il 21 luglio, gli audio e le chat finiscono nel podcast Falsissimo di Fabrizio Corona, diffondendosi rapidamente sui social e diventando virali, soprattutto per alcuni passaggi dal contenuto intimo.