Quei testimonial strapagati dalle toghe rosse per la propaganda contro il governo. È una delle voci di spesa che ha scatenato la bagarre nell’Anm, all’interno della quale si è aperta una guerra senza quartiere per il buco nelle casse del sindacato. E quando le toghe brune hanno chiesto conto della «spregiudicata gestione delle risorse economiche disponibili dell’Associazione», sotto la guida dell’allora presidente Giuseppe Santalucia, si è arrivati alla resa dei conti. Con i magistrati conservatori che rinfacciano ai colleghi di sinistra l’utilizzo di fiumi di denaro per fare politica antigovernativa attraverso eventi propagandistici onerosi, che hanno aperto la strada allo sciopero generale contro la riforma della giustizia del 27 febbraio scorso. L'ultimo di una lunga serie di show, che ha visto l’acquisto di coccarde tricolori per i dimostranti e la discesa in campo di uno dei testimonial d'eccezione delle toghe di sinistra, Antonio Albanese, che ha letto Piero Calamandrei a difesa della Costituzione, mai stata in pericolo.