Dall’imbarazzo per le spese pazze dell’Anm ai deliri su Gaza, passando per le offese al governo e al dileggio de Il Tempo. Le toghe rosse non hanno gradito che il nostro quotidiano abbia rivelato l’allegra gestione dei fondi del sindacato, con lo sperpero di 590mila euro, nell’era dell’ex presidente Giuseppe Santalucia, contestato dalle toghe brune ai colleghi di sinistra. E nella mailing list dell’Anm, anziché rispondere nel merito alla richiesta di chiarimenti su quei buchi nel bilancio avanzate dai rappresentanti di Articolo101 nel Comitato direttivo, scatenano la loro ira, a colpi di ideologia spicciola, verso l'Esecutivo di Giorgia Meloni, che sta portando a compimento la riforma della giustizia tanto avversata dalle correnti rosse, recalcitranti all'idea di perdere lo strapotere esercitato da decenni attraverso le nomine. La "supercazzola" più degna di nota, per evitare di entrare nel merito di quel fiume di denaro usato per fare politica antigovernativa, è quella di Emilio Sirianni di Magistratura Democratica, il giudice che aiutò l’eurodeputatato di Avs Mimmo Lucano sotto inchiesta per le irregolarità nella gestione dei migranti del modello Riace. Nella mailing list dell’Anm, quella in cui il big di Md Marco Patarnello definì la Meloni più pericolosa di Silvio Berlusconi, è Sirianni ad accendere la miccia dello scontro sul bilancio. Anziché entrare nel merito delle spese, la toga rossa si lancia in un preambolo sul conflitto israelo-palestinese, mondato chiaramente dall’eccidio di Hamas del 7 ottobre. «La Soluzione Finale che sfuggì ad Hitler, oramai paradossalmente traslata di parallelo e artefice, è alle porte e qui ci si azzanna per le eccessive spese di un'associazione di magistrati. Un’associazione che dispone di due milioni di euro, ma di alcune centinaia di migliaia avrebbe fatto uso dissennato. Chi ha voglia di farlo potrebbe ricordare quale è il contesto politico ed istituzionale in cui quell’associazione si sta muovendo, quali gli scopi, arcinoti, che intende perseguire, io sinceramente no. Io no, ora basta», si indigna Sirianni, paragonando, di fatto, l’olocausto nazista agli effetti della guerra di Netanhahu contro i tagliagole islamisti.