VENEZIA - Accettare mance, seppure vietato dal contratto e dal regolamento aziendale, non è motivo sufficiente a giustificare il licenziamento di un lavoratore.
Lo ha stabilito la sezione lavoro del tribunale di Venezia accogliendo il ricorso presentato da una front office manager dell’hotel Hyatt Centric di Murano, licenziata con l’accusa di aver percepito indebitamente mance dai motoscafisti che venivano contattati per trasportare i clienti dell’albergo.
Per difendersi, la dipendente ha dimostrato che quella della mancia era prassi in uso da sempre, ben prima che lei assumesse quel incarico, e che in ogni caso le mance erano state ripartite equamente tra tutto il personale, come da consuetudine: ciò nonostante, nessuno degli altri dipendenti era stato raggiunto da analoga sanzione disciplinare.
La giudice Anna Menegazzo ha dichiarato illegittimo il licenziamento, imponendo alla società che gestisce il lussuoso albergo di Murano di reintegrare la lavoratrice al suo posto, nonché a corrisponderle un’indennità risarcitoria pari ad otto mensilità. La dipendente, assistita dagli avvocati Diana De Benedetti e Leonello Azzarini, di Mestre, ha però preferito optare per le 14 mensilità previste dalla legge al posto del reintegro, probabilmente perché nel frattempo ha già trovato un nuovo impiego e non sarebbe stato comunque facile tornare ad operare in un ambiente di lavoro compromesso.






