Accettare mance può essere una consuetudine diffusa nel settore alberghiero, ma non sempre è tollerata dai regolamenti aziendali. È quanto accaduto alla front office manager dell’hotel Hyatt Centric di Murano, licenziata nel luglio 2024 per aver ricevuto e distribuito mance da parte dei motoscafisti che effettuano il servizio taxi per la struttura. Secondo l’azienda, l’ammontare complessivo delle somme percepite sarebbe stato di circa 28.000 euro, suddiviso tra il personale con una media di 200 euro a testa.

Il licenziamento

La dipendente, unica ad essere licenziata nonostante la distribuzione delle mance coinvolgesse altri colleghi, ha deciso di impugnare il provvedimento. L’hotel ha giustificato il licenziamento facendo riferimento al regolamento interno, che vieterebbe esplicitamente la ricezione di mance da fornitori esterni. Tuttavia, come ha evidenziato l’avvocato difensore Leonello Azzarini, il regolamento è emerso solo nel corso del procedimento e non era stato chiaramente comunicato ai dipendenti. Inoltre, la prassi delle mance è consolidata e tollerata nel contesto veneziano, come confermato da altri lavoratori della struttura.

La decisione del Tribunale di Venezia

Il caso è stato esaminato dalla sezione lavoro del Tribunale di Venezia, dove l’azienda ha anche richiesto un risarcimento di 50.000 euro per presunti danni d’immagine. La giudice Anna Menegazzo ha respinto la richiesta e dichiarato il licenziamento illegittimo, sottolineando che il comportamento contestato non era di gravità tale da giustificare la cessazione del rapporto di lavoro. La sentenza ha evidenziato che il fatto era “inesistente” ai fini della risoluzione contrattuale, e che il contratto collettivo nazionale prevede sanzioni conservative per simili condotte.