Èstata dichiarata fallita la Candis, storica azienda di vernici decorative con sede ad Andezeno, fondata nel 1979 da Alberto Gilli e guidata fino a poco tempo fa dalla moglie, l’ex sindaca Emanuelita Nosengo. Il Tribunale di Torino ha pronunciato la sentenza di liquidazione giudiziale, pubblicata il 16 luglio. Il prossimo passaggio è fissato al 2 dicembre, quando il curatore fallimentare Dario Dellacroce presenterà lo stato passivo dell’impresa.
Crediti e dubbi sui beni ceduti
Al centro dell’attenzione ci sono i crediti degli ex lavoratori – una ventina – che attendono il pagamento di stipendi arretrati e liquidazioni. Secondo indiscrezioni, l’azienda avrebbe ceduto parte del patrimonio immobiliare a due società riconducibili agli stessi titolari della Candis: Beatrice Gilli, Emanuelita e Paolo Carlo Nosengo. Una cessione su cui sarà necessario fare luce, soprattutto per capire se anche l’immobile industriale sia passato di mano.
Dipendenti senza tutele e stipendi
I dipendenti tutelati dai sindacati sono 16 e vantano crediti per circa un milione di euro. Il licenziamento collettivo, arrivato il 9 ottobre 2023, fu comunicato senza preavviso. «Era un periodo di crisi, con poco lavoro, e abbiamo chiuso», aveva dichiarato l’ex sindaca Nosengo, senza rilasciare ulteriori commenti. Anche oggi non vuole commentare: a fronte delle preoccupazioni dei dipendenti, che temono di non essere risarciti, si limita a dire: «C’è un procedimento in corso e tutti verranno soddisfatti con la procedura giudiziaria».







