Va tutto storto e si parla solo dei morti. Già, molti muoiono. Che per Ibizia sarebbe stata un’estate particolare lo si è capito sin dal principio, da quando – metà giugno – iniziarono a rimbalzare prima sui social, poi in tv e sui giornali, le foto di enormi serpentoni che strisciavano ovunque: case, giardini, parchi. E anche in mare, nell’acqua salata. Colubro ferro di cavallo, il nome del rettile infestante. Roba da disaster-movie: inglesi che si schiantano in gommone contro un bestione lungo due metri, il comune dell’isola che distribuisce trappole, l’immancabile «è colpa del caldo» e profezie su estati sempre peggiori, dopo i serpenti Godzilla, presunto e futuribile effetto collaterale del global-warming.

Poi i rettili sono passati in secondo piano, non bucavano più né sui social né in tv. In secondo piano anche perché le persone hanno iniziato a morire. Non una “pasta che sballa”, non morti in discoteca. Ma cronaca nera, storie dal perimetro tutto da definire. Come nei migliori b-movie c’è poco da scherzare e molto da raccontare: violenza, sangue, cadaveri.

Una delle ultime vicende per ovvie ragioni è quella di cui abbiamo sentito più parlare: dj Godzi, all’anagrafe Michele Noschese, dj di discreta fama, italiano. Aveva 35 anni. Se ne è andato all’alba convulsa e atroce del 19 luglio. Lo abbiamo scoperto solo un paio di giorni dopo: pare abbiano provato a insabbiare il caso. Si è parlato di un festino pieno zeppo di droga, di lui che inseguiva una ragazza su un balcone, di un coltello che forse c’era o forse no, di un anziano – a cui Michele era molto legato – che però avrebbe aggredito (un video lo conferma). «È ancora pieno di lividi», dice la figlia. La Guardia Civil avrebbe ammanettato Godzi al letto. Lo avrebbe pestato. Di brutto. Papà dice che è morto «di botte» e che «forse lo faccio cremare qui, mia moglie non può vederlo così combinato». La Guardia Civil invece sostiene che lo ha ucciso la droga. Per certo una storiaccia finita nel peggiore dei modi: la prima autopsia, archiviata in fretta e furia, alimenta giallo e sospetti.