Ibiza, famosa per le sue acque cristalline e le feste estive, è oggi al centro di un’emergenza ecologica. Sempre più turisti si dicono "troppo terrorizzati per nuotare" dopo numerosi avvistamenti di enormi serpenti – lunghi fino a 1,8 metri – che nuotano nelle acque delle sue coste. Alcuni, scioccati, hanno persino cancellato le proprie vacanze. Ma dietro questi episodi si nasconde una crisi più profonda: l’invasione del biacco, un serpente originario della Spagna continentale e del Nord Africa, che sta cambiando per sempre il volto dell’isola.

Fate molta attenzione se vedete in giardino questa farfalla o la sua ninfa: la loro bellezza è letale

Dalla terraferma al mare: come è iniziata l’invasione

Il biacco Hemorrhois hippocrepis è approdato a Ibiza nei primi anni 2000, trasportato involontariamente tra le radici di ulivi ornamentali importati dalla penisola. In un ambiente privo di predatori naturali e ricco di prede – in particolare la lucertola muraiola Podarcis pityusensis – questi serpenti si sono rapidamente moltiplicati. Quello che era iniziato con sporadici avvistamenti è diventato un fenomeno fuori controllo. E ora, stanno anche nuotando. “Vederli in mare è stato uno shock. Non ci saremmo mai aspettati che diventassero nuotatori così abili”, spiega Víctor Colomar, coordinatore del Consorzio per la Protezione della Fauna Selvatica delle Isole Baleari. Dai litorali di Portinatx agli isolotti di s’Espartar, i serpenti stanno colonizzando aree che un tempo erano rifugi sicuri per la fauna autoctona.