Un’ondata di aggressioni da parte di leoni marini lungo la costa della California ha messo in allerta surfisti, bagnanti e autorità. Animali normalmente considerati socievoli e innocui, in diversi casi si sono trasformati in predatori improvvisamente violenti. La causa? Una tossina pericolosa contenuta in un’alga marina in forte proliferazione.

Un attacco improvviso e brutale

Tra gli episodi più eclatanti, quello del surfista Rj LaMendola, assalito mentre cavalcava le onde a Oxnard Shores. L’uomo ha raccontato l’accaduto in un post sui social: "Un animale aggressivo, con gli occhi fissi su di me e le fauci spalancate, che mostrava una ferocia che non avevo mai associato a quella specie". Dopo un primo assalto, LaMendola pensava di essersi salvato. Invece il leone marino è tornato, ancora più feroce: lo ha speronato, morso ai glutei e trascinato sott'acqua. "Il dolore è stato acuto e immediato, ma il terrore è stato peggiore", ha scritto il surfista, che è riuscito a mettersi in salvo usando la tavola da surf come scudo. Segnalato l’episodio al Channel Islands Marine and Wildlife Institute, LaMendola ha scoperto di non essere il solo. Diversi attacchi simili erano già stati registrati nelle contee di Ventura e Santa Barbara.