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La vivace vita notturna e la nightlife di Ibiza sono da tempo legate al consumo di droga. Ma l'elevato consumo di sostanze stupefacenti sull'isola sta creando enormi problemi al sistema sanitario locale

La Guardia Civil ha spiegato in un comunicato che il dj napoletano Michele Noschese sarebbe morto a Ibiza a causa della "continua assunzione di stupefacenti". Proprio sull'isola spagnola, e poco prima del decesso del producer italiano, era scattato l'allarme per l'eccessivo utilizzo delle sostanze stupefacenti. Il New York Times aveva infatti dedicato un lungo approfondimento sul sistema sanitario locale messo a dura prova dalle "chiamate per droga" provenienti dalle discoteche più famose della nota meta vacanziera. "Ci sono giorni in cui siamo così impegnati che difficilmente riusciamo a fermarci per mangiare o prendere un caffè", ha spiegato Pablo Roig, un tecnico di ambulanze di 47 anni, al quotidiano statunitense.

Le chiamate di emergenza che coinvolgono i frequentatori della nightlife isolana sono diventate così frequenti che il servizio di ambulanza pubblico dell'isola sarebbe addirittura a rischio collasso. Durante l'alta stagione, più di un quarto di tutte le chiamate di ambulanza riguardano le discoteche e spesso coinvolgono visitatori stranieri, mettendo a dura prova le risorse dei 160.000 residenti a tempo pieno di Ibiza.