Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Il musicista potrebbe avere subito violenze dalla polizia di Ibizia mentre veniva immobilizzato
Se la Guardia Civil spagnola ha fretta di chiudere la vicenda della morte del dj Godzi come la conseguenza di un malore sopraggiunto in un momento di alterazione dopo un loro intervento nella casa del musicista napoletano ad Ibiza, la Procura di Roma vuole vederci chiaro. Per questo ha disposto il sequestro della salma di Michele Noschese appena rientrata in Italia per effettuare una nuova autopsia e ha aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale ipotizzando che il dj napoletano sia morto in seguito al trattamento dei poliziotti spagnoli che lo hanno immobilizzato dopo che i vicini avevano segnalato forti rumori e un’aggressione. La Procura di Roma, che ha giurisdizione sui cittadini italiani deceduti all’estero, disporrà nuovi accertamenti. Intanto sta effettuando verifiche sui primi esami effettuati su richiesta della famiglia, nel corso dei quali sarebbero state rilevate fratture ad entrambe le clavicole e a sette costole. Lesioni che, secondo i periti, potrebbero essere compatibili con un trattamento fisico violento da parte degli agenti per immobilizzarlo.






