Dietro ai box un bambino s’intrufola fra i camion dei meccanici e lo chiama : «Lewis, Lewis!». La guardia del corpo lo lascia passare. Il campione firma il cappellino, regalando l’unico sorriso nel suo peggiore weekend da ferrarista e in generale in uno dei più negativi della carriera. Diciottesimo nelle qualifiche sprint, quindicesimo nella mini-gara, sedicesimo al via oggi nel Gp: scivoloni a ripetizione, in pista e a parole.