Spa, sede del gran premio del Belgio che si corre oggi (ore 15, diretta Sky, differita alle 18 su Tv8) è considerata la pista dei campioni. Chi disegna imprese nelle Ardenne è un fenomeno e bastano i nomi di Senna o Schumacher per sottolineare l’assunto. Ieri, nella Sprint, quel fuoriclasse di Max Verstappen alla guida di una Red Bull mediocre ma che con l’olandese vola, ha ottenuto una formidabile vittoria davanti alle due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri. Nelle successive qualifiche per il Gp odierno, invece, Norris su McLaren ha conquistato la pole position davanti a Piastri e terzo si è infilato un magico Leclerc che ha preceduto con un gran giro Verstappen.
Ma la Ferrari nel suo complesso come è andata? Malino. La solita esibizione di impotenza di Lewis Hamilton, dopo il bla-bla-bla dei giorni scorsi e le consuete accuse alla SF-25 («Non sta in strada nelle curve lente») ha chiuso un sabato pomeriggio grigio per l’ex campione che John Elkann paga 40 milioni annui.
Le buone notizie sono arrivate non tanto dal quarto posto di Leclerc nella Sprint (ma a 7 secondi da Verstappen), semmai dal terzo tempo in qualifica dietro ai due “papaya”. A un certo punto il povero Carletto si era rivolto ai box implorando: «Ditemi solo quanto manca alla fine...». Aggiungendo: «Mi dite che dobbiamo studiare strategie, imparare... Ma io voglio vincere!».














