SPA-FRANCORCHAMPS. Per il momento non c’è pioggia a Spa, potrebbe tornare domani e domenica, ma la Ferrari sembra rimasta al diluvio di Silverstone. Piove sul bagnato in particolare per Lewis Hamilton, che proprio non vede la fine del lunghissimo tunnel in cui s’è infilato a inizio stagione dopo l’illusoria vittoria nella Sprint in Cina. Il giorno prima era arrivata anche la mini-pole, risultato quasi opposto a quello nelle mini-qualifiche in Belgio appena concluse: il sette volte campione del mondo non è andato oltre il 18° posto, sbagliando in entrambi i tentativi della SQ1. Fatale, nel giro decisivo, il bloccaggio del posteriore nella staccata prima della chicane: il conseguente testacoda, con successivo mesto rientro in pista, è l’immagine del suo momento. Comprensibile la delusione di Hamilton: «Mi sono girato, tutto qui. Bloccaggio al posteriore: credo che sia la prima volta che mi succede in carriera. Non è andata alla grande, direi, non ho molto altro da aggiungere». Alla domanda se la macchina sia più guidabile con l’aggiornamento tanto atteso, il completo restyling della sospensione posteriore che – unito al fondo evoluto messo sul tavolo in Austria – dovrebbe correggere i problemi della SF-25, ha scosso la testa. «Domani è un altro giorno – la conclusione –, cercheremo di fare qualcosa anche se questo è un momento estremamente frustrante. Trovarsi qui dopo tutto il lavoro che è stato fatto non è grandioso».