Un’altra gara storta in una stagione da incubo. Per Lewis Hamilton un sesto posto finale in Canada. Oltre ai soliti problemi tecnici lamentati anche in Spagna (in Canada in particolare erano i freni), l’inglese ha colpito una marmotta in pieno rettilineo, rovinando l’ala anteriore e perdendo almeno 20 punti di carico, trovandosi così dietro a Leclerc già dalla prima sosta. Un primato intanto lo spaventa: per lui è la 12ª gara normale senza podio (esclusi dunque quelli nella Sprint), eguagliando il suo record negativo in carriera. Basta un Gp in più per fare ancora peggio, di male in peggio. Non è andata molto meglio a Leclerc, 5° e non ascoltato dal team quando chiedeva la sosta singola.

Insomma, chi si aspettava la doppietta 24 Ore di Le Mans al GP del Canada si è ricreduto dopo pochi giri. La nota positiva è che la SF-25 è in crescita rispetto a un inizio di stagione difficile, ma non ancora al livello dei team più in forma (McLaren e Mercedes) per ambire a grandi risultati. “Sono frustrato perché non abbiamo la macchina per vincere”, è il sunto delle parole di Leclerc.

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Il Canada è sempre stato terra di trappole. Per i castori, poveretti, e per le Formula 1. Il circuito di Montreal...