I droni kamikaze sono sempre più centrali nella strategia di Mosca, come ha raccontato Marta Serafini poche settimane fa, e come testimoniano le cronache quotidiane, spesso drammatiche, dall'Ucraina, con giornate in cui si registrano anche centinaia di lanci da parte dell'Armata Rossa. Ma in soccorso dell'Ucraina ora potrebbe arrivare uno dei titani della mondo tech e imprenditoriale statunitense:; Eric Schmidt. L'ex amministratore delegato di Google, che ha guidato per 10 anni e di cui è stato in seguito anche presidente esecutivo, è al centro di un nuovo progetto strategico che coinvolge direttamente l'Ucraina nella produzione di droni militari avanzati, utilizzati principalmente per intercettare e neutralizzare i velivoli kamikaze di fabbricazione iraniana, i famigerati Shahed, impiegati dalla Russia.
Lo scudo anti-droni russi dell'Ucraina? Ci lavora Eric Schmidt, ex ceo di Google (e tra i 100 più ricchi del mondo)
L'ex amministratore delegato di Google oggi guida Swift Beat, che ha appena firmato un memorandum con Kiev per la fornitura di «centinaia di migliaia» di droni intercettori. I primi test sono molto incoraggianti: abbattuti quasi 9 Shahed (i velivoli kakimaze automatici usati da Mosca) su dieci







