Droni intercettori low cost per abbattere Shahed iraniani in picchiata sul territorio dei Paesi del Golfo. L’Ucraina, ha chiarito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è pronta a fornire i propri droni intercettori di produzione nazionale ai Paesi del Medio Oriente in cambio dei missili di difesa aerea di fabbricazione Usa di cui Kiev ha disperatamente bisogno. L’Ucraina ha bisogno dei missili PAC-3 statunitensi per contrastare gli attacchi con missili da crociera e balistici delle forze russe. Kiev ha sviluppato intercettori economici ed efficienti per combattere i droni Shahed di fabbricazione iraniana utilizzati dalla Russia. I Paesi del Medioriente stanno utilizzando gli stessi missili terra-aria Usa per difendersi dagli attacchi iraniani. «Se ci daranno (i missili di difesa aerea), noi daremo loro i nostri intercettori. Si tratta di uno scambio equo», ha assicurato Zelensky.
A cinque giorni dall’operazione lanciata da Usa e Israele contro l’Iran, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Bahrein si trovano infatti a fronteggiare ondate di attacchi di droni pilotati dalla Repubblica Islamica. Centinaia di droni, tanti quanti se non di più dei missili balistici, anche allo scopo di esaurire le difese aree dei Paesi contro cui combatte. Attacchi che stanno mettendo sotto pressione le difese degli Stati Uniti e dei loro partner, dal Bahrein agli Emirati Arabi Uniti, intaccando in maniera considerevole le scorte di armi, a cominciare dai missili intercettori.








