Già la strada statale 407 che collega Potenza al Metaponto, conosciuta come Basentana, meriterebbe una storia a sé per l’atmosfera di ghost highway americana che la permea, i suoi paesaggi da frontiera nei quali spiccano le cime rugose e raggrinzite delle Dolomiti Lucane, e quel letto glabro del fiume Basento che segue fedelmente. Ci si sente soli tanto scarso è il traffico, eppure appagati dalla bellezza selvaggia dell’intero scenario, interrotto raramente - nemmeno l’ombra di stazioni di rifornimento - dall’apparizione rara di qualche borgo che si intravede lassù sulle colline senza capire bene, però, come fare ad arrivarci. Una eccezione piacevole e lodevole c'è e porta il nome di Brindisi Montagna anche se la città pugliese in cui inizia la Via Appia Antica è assai lontana. Il suo marchio di riconoscimento inconfondibile sono le spettacolari sembianze del Castello Fittipaldi-Antinori che si eleva sul territorio circostante da un’altezza di 850 metri. Appunto, questo fortilizio assunse poi nel corso della storia successiva funzioni più miti, divenendo la residenza di famiglie importanti del Meridione quali i Sanseverino, gli Antinori, i Battaglia e i Fittipaldi, ma già Federico II lo menziona tra i 29 castelli normanni demaniali sotto il suo dominio, in cui egli soggiornava con piacere allorquando era di passaggio in Lucania approfittando dei boschi per praticare l'arte venatoria in cui eccelleva.
Brindisi Montagna (ma siamo nella Lucania più interna), dove Federico II amava cacciare
Un castello amato dal sovrano svevo e un antico convento sono le principali attrazione di questo borgo del potentino che regala atmosfere magiche








