Una quieta silenziosa fortezza volante, che abbraccia il lembo più estremo della Valtiberina. Il cielo ad un passo, le sfumature di verde tutt’intorno. Il grande cantautore Franco Battiato amava questo angolo di pace dell’Umbria, con la sua bellezza mistica, che contemplava dal monastero del Santissimo Crocifisso. Citerna fa quest’impressione al visitatore, con la sua fierezza medievale mista a sapienza agricola, nella provincia di Perugia. È un borgo dall’aura senza tempo, dove aleggia il mito di Venere, la bella Citerea, divinità cui venne consacrata la collina che fa da belvedere. E che regala una sorpresa unica, con quel suo antico camminamento coperto lungo le mura. È riconosciuta come uno dei Borghi più belli d'Italia perché qui l’atmosfera millenaria è autentica, dove il centro storico si rivela cristallizzato nella cura dei dettagli, con un labirinto di vicoli, piazzette, palazzi nobili che s’intrecciano l’uno all’altro. Perfetta meta in questa stagione di primavera.
«Il primo impatto è insieme visivo ed emotivo, Citerna si presenta come un gioiello naturale che domina sull’Alta Valle del Tevere», commenta il sindaco Enea Paladino, che si fa Cicerone speciale in questa nostra passeggiata. «Ciò che colpisce davvero è la sensazione di equilibrio perfetto tra architettura e paesaggio - continua Paladino - L’aspetto più emozionante è la vista che si apre improvvisamente, dalle colline morbide alle vette degli Appennini, tra campi coltivati, fiumi e torrenti, immersi in una luce che cambia continuamente. È un luogo che non si visita, ma si contempla. Così fecero più di ottocento anni fa San Francesco e Sant’Antonio da Padova; e, in tempi più recenti, anche il maestro Franco Battiato, che qui amava ritirarsi presso il monastero del Santissimo Crocifisso. A Citerna anche il silenzio diventa parte dell’esperienza». Tornare sui passi umbri di Battiato fa davvero battere il cuore. Proiettandoci in un «centro di gravità permanente».






