Durante la marcia No Tav, dopo la «battitura» delle recinzioni, alcuni manifestanti hanno rimosso il filo spinato e fatto irruzione nel cantiere di San Didero, dando fuoco a bagni chimici. Un altro gruppo ha occupato l’A32, incendiando erba secca: traffico bloccato in entrambe le direzioni. Il corteo, partito da Venaus, ha paralizzato Susa e occupato un treno regionale per raggiungere i cantieri. A Traduerivi, è stato preso di mira il futuro deposito di marino. Centinaia di attivisti si sono diretti verso il presidio dei Mulini, sopra Chiomonte. La protesta si è sviluppata su tre fronti, seguita dalla polizia in elicottero. In testa lo striscione: «Ora e sempre No Tav».

26 luglio 2025 ( modifica il 26 luglio 2025 | 16:57)