L’autostrada Torino-Bardonecchia bloccata e occupata dai manifestanti, incendi, bombe carte e pietre contro la polizia piazzata a difesa dei cantieri dell’Alta Velocità: è il bilancio, provvisorio, della marcia No Tav partita intorno alle 12 di oggi da Venaus verso i «cantieri della devastazione», come li ha definiti il movimento che si oppone alla realizzazione dell’Alta Velocità tra Torino e Lione.
La manifestazione è partita con circa 3.000 persone e si è diretta verso Susa al grido di «c’eravamo, ci siamo e ci saremo», con in testa lo striscione “Ora e sempre No Tav”. Un gruppo, però, si è separato dal corteo principale e si è diretto verso il cantiere di Chiomonte, raggiunto in questi minuti dai manifestanti: è in corso un fitto lancio di pietre e bombe carta, cui gli agenti hanno risposto con gli idranti.
Blitz No Tav al cantiere di Chiomonte, incendiato un gruppo elettrogeno
a cura della redazione Torino
Il resto dei manifestanti si è diviso fra i cantieri di Traduerivi e San Didero: dopo la classica "battitura" con pietre e bastoni alle recinzioni, i manifestanti hanno divelto il filo spinato, sono riusciti a entrare e a incendiare i bagni chimici e un container (sollevando un'alta colonna di fumo nero, visibile anche a distanza). Sono partite delle pietre anche in direzione di un'auto della polizia che stava transitando lungo Torino-Bardonecchia, una delle ultime a passare: poco dopo i No Tav, a volto coperto da mascherine e passamontagna neri, hanno creato delle barricate con reti, sterpaglie e assi di legno per bloccare le auto. Quindi hanno appiccato l’incendio, bloccando completamente l’autostrada A32, con code chilometriche in entrambe le direzioni.










