C’è un luogo, a Firenze, in cui si può assaporare la geniale complessità di Margherita Hack, il temperamento di Ondina Valla e l’enigmatica eleganza della Monna Lisa. Molto più di una sinestesia linguistica, quella di Cinzia Otri è un’arte e una straordinaria capacità di sintetizzare in gelato la caratura umana. Gelatiera «per sbaglio» o, alla luce del suo successo, «per volontà del destino», quella che propone Otri nella sua «Gelateria Della Passera», in via Toscanella, non lontano dalla Basilica di Santo Spirito a Firenze, è un alchemico viaggio nella storia, un’immersione culturale e gastronomica tra anima, genialità ed impeto delle grandi donne del passato che quotidianamente la ispirano. Si può infatti declinare il coraggio, si può dare un colore al fascino senza tempo e non c’è sfumatura del carattere che non possa essere descritto con una nota, sia questa di zafferano o lime.