Altro che dolce da passeggio «mordi e fuggi». Nella gelateria della Passera, nell’omonima piazza di Firenze, dietro ad ogni coppetta c’è una narrazione. A raccontarla sono i gusti studiati dalla gelatiera fiorentina Cinzia Otri che combina tecnica e racconto. Già, perché ciò che ispira le sue creazioni sono soprattutto le donne con il loro vissuto. In principio fu La Gioconda, a cui nel 2013 la città intitolò il primo Monnalisa Day. «In quell’occasione - racconta Cinzia Otri - mi venne in mente di dedicarle un gusto. Di Lisa Gherardini non si sa molto, quindi ho pensato agli ingredienti presenti nel periodo in cui visse. Nacque così il gusto alla crema fiorentina profumata con l’acqua dei fiori d’arancio (in onore delle serre e limonaie dei Medici) con una purea di mele campanine cotte, dolcificata con miele di castagno e una variegatura di uva sultanina e gherigli di noci reidratati nel vinsanto». Fu un successo. Il gusto Monnalisa vinse sia il Premio della Stampa sia il Premio Popolare al Gelato Festival di Firenze e oggi non manca mai nella sua gelateria.