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26 LUGLIO 2025

Ultimo aggiornamento: 9:15

L’acqua che divide. Il progetto per la costruzione di un nuovo stabilimento per imbottigliare l’acqua minerale Vera ha provocato la reazione della popolazione e una spaccatura all’interno della maggioranza di centrodestra del Comune di San Giorgio in Bosco. In quel lembo di campagna padovana ha sede uno dei punti produttivi della famiglia siciliana Quagliolo che imbottiglia l’acqua con il marchio di proprietà di Nestlé e San Pellegrino. La richiesta di aumentare il centro di produzione è stata presentata avvalendosi dello Sportello unico per le attività produttive che consente di superare il consumo di suolo bloccato da una legge regionale. Si tratta di capannoni per 43 mila quadrati, una attività produttiva che dovrebbe dare occupazione a 35 persone.

Nel luglio 2022 il Comune, che ha come sindaco Nicola Pettenuzzo, segretario provinciale della Lega, si era opposto con un voto che recepiva la volontà popolare espressa da duemila firme di una petizione contraria. Adesso ha cambiato opinione e questo ha comportato una rottura della maggioranza. La vicenda è finita al livello regionale, con è sorto un asse di Vanessa Camani capogruppo del Partito Democratico, Fabrizio Boron di Forza Italia e il meloniano Enoch Soranzo. Insomma, uno scontro tra Fratelli d’Italia e la Lega.