SAN GIORGIO IN BOSCO (PADOVA) - L'ampliamento dell'azienda Aqua Vera con invito a sindaco e maggioranza di partecipare all'incontro pubblico programmato dalle civiche di minoranza San Giorgio Domani e San Giorgio Bene Comune nella serata di mercoledì 4 febbraio continua ad alimentare le polemiche politiche. Le Civiche stanno distribuendo un volantino sostenendo il no all'ampliamento aziendale, mentre il sindaco Nicola Pettenuzzo vuole fare chiarezza su quanto sta accadendo.

«Non sono stato invitato a partecipare a tale incontro e tuttavia mi sono ritrovato sbattuto in prima pagina, insieme ad altri otto componenti della maggioranza, nell'insinuante volantino di dileggio ispirato al gioco dell'oca - spiega il sindaco - recapitato nelle cassette postali di tutte le case del paese. Da parte mia non ho alcunché da aggiungere, perché sono stato limpido come l'acqua, per usare un termine calzante, con i miei concittadini nella comunicazione istituzionale. Nell'editoriale di dicembre ho spiegato in modo cronologico e dettagliato ogni passaggio del progetto Aqua Vera, proprio per evitare che diventasse oggetto di interpretazioni distorte e strumentalizzazioni di parte».

«Il titolo di "Azzeccagarbugli" scritto nel volantino lo rispedisco al mittente perché non ho alcuna ragione di mistificare o cavillare. Diversamente, sono le minoranze a cavalcare questo argomento con titoli strillati e numeri gonfiati, alimentando confusione. Tra l'altro - sottolinea ancora Pettenuzzo - in consiglio comunale, il consigliere Fabio Zanfardin ha proposto, come risulta agli atti dai verbali, di chiedere alla società, visto che si è impegnata a non aumentare l'emungimento, di mettere per iscritto questo impegno così che in futuro non abbiano a esserci ripensamenti». Il volantino delle Civiche, per il sindaco, risulta «fuorviante e contraddittorio oltre che ipocrita. Fuorviante - spiega - perché non rappresenta in modo corretto i fatti e le informazioni disponibili. Contraddittorio perché dai documenti emerge con chiarezza che coloro che oggi alimentano la protesta sono gli stessi che, in passato, avevano previsto gli ampliamenti proprio in una fase in cui gli emungimenti d'acqua risultavano sensibilmente superiori a quelli attuali. È un modo di fare politica che non condivido e che non mi appartiene. Se si volesse procedere per slogan - afferma Pettenuzzo - sarebbe facile immaginare un volantino speculare, che richiami le responsabilità di chi oggi chiede di bloccare decisioni assunte in prima persona, pretendendo di arrestare processi avviati da tempo senza indicare soluzioni concrete».