Il peso delle parole, Hamilton ne pronuncia poche e controvoglia dopo il diluvio di dichiarazioni del giorno prima sui dossier scritti e inviati per «cambiare un team che non vince da troppo tempo». Imbarazzo e delusione per una cosa «che non mi era mai capitata in carriera». Girarsi ed essere subito eliminato (in buona compagnia, malissimo anche Antonelli) nelle mini-qualifiche che hanno deciso l’ordine di partenza della gara sprint di oggi: «Ho avuto un bloccaggio al posteriore, sono enormemente frustrato dopo tanto lavoro».
Una pagina vuota, da stracciare, per cancellare l’onta del terzultimo crono su una pista dove ha trionfato cinque volte, l’ultima un anno fa grazie alla squalifica di Russell. Il desiderio di emergere come leader riformatore si scontra con una realtà desolante. La nuova sospensione posteriore, al debutto qui in Belgio, è stata progettata per far viaggiare la Rossa il più rasente possibile da terra con lo scopo di ritrovare la velocità che si era manifestata in un lampo illusorio a fine marzo.













