VENEZIA - Padre e figlio hanno preferito definire le rispettive posizioni chiedendo e ottenendo l'applicazione della pena: due anni e sei mesi di reclusione per il primo, Paolo Vianello; due anni e nove mesi per il secondo, Diego Vianello, oltre a 5mila euro di multa ciascuno. Si è chiuso così il processo penale a carico dei titolari della tabaccheria "Bottega della pipa", di calle del Lovo, a poca distanza da Rialto, finiti sotto inchiesta con l'accusa di essersi prestati a riciclare il denaro proveniente da carte di credito rubate ai turisti. Nell'udienza di ieri ha patteggiato anche uno dei componenti della banda di borseggiatori, sorpreso all'interno della tabaccheria: la giudice Carlotta Franceschetti gli ha applicato la pena di due anni (difensore l'avvocato Veronica Campaner).
L'inchiesta a carico dei due tabaccai, rispettivamente di 82 anni e 51 anni, è stata coordinata dal pm Giorgio Gava. Gli accertamenti sono iniziati lo scorso di febbraio: i carabinieri si erano resi conto che numerose carte di credito rubate in centro storico erano state utilizzate sempre all'interno della "Bottega della pipa". La Procura fece installare telecamere all'interno della tabaccheria e attivò intercettazioni grazie alle quali emersero parecchi riscontri sulla base dei quali i militari entrarono in azione alla fine di aprile: i due Vianello furono arrestati e la tabaccheria posta sotto sequestro.







