RIVIERA DEL BRENTA - Padre ostacolato nel rapporto col figlio, la madre condannata a risarcire fino a 50 mila euro. Una sentenza arrivata dal tribunale di Venezia che riguarda una famiglia della Riviera del Brenta. Una decisione severa, sfavorevole alla donna, ritenuta responsabile di aver compromesso in modo grave il rapporto tra un uomo e il suo bambino.
La vicenda riguarda una coppia sposata nel 2011, con un figlio nato nel 2013. Dopo oltre dieci anni di matrimonio, il rapporto entra in crisi e il padre, assistito dall’avvocato Stefano Marrone, con studio a Dolo, decide di intraprendere la strada della separazione giudiziale. «Non si è trattato di una separazione come le altre – spiega il legale – ma di una situazione che nel tempo ha prodotto conseguenze molto pesanti sul piano umano e psicologico, soprattutto per il minore». Il procedimento, durato quattro anni, ha visto il tribunale disporre una consulenza tecnica d’ufficio per approfondire le dinamiche familiari e valutare l’interesse del ragazzino. Dall’istruttoria è emerso un quadro di forte conflittualità, caratterizzato da una costante ostilità della madre nei confronti dell’ormai ex marito. Secondo quanto accertato, la donna avrebbe per anni screditato la figura paterna, rendendo sempre più difficili gli incontri e alimentando un clima di tensione continua. Un comportamento che ha finito per compromettere in modo profondo il legame padre-figlio. «Il bambino è stato progressivamente allontanato dal padre, fino ad arrivare a rifiutare qualsiasi contatto. Questo è l’aspetto che il tribunale ha ritenuto più grave», sottolinea Marrone.






