Forza Italia si riorganizza e lo fa nelle migliori strutture della Capitale. Ieri la cena al Parco dei Principi, con i gruppi parlamentari in riunione tra i tavoli a bordo piscina dell’albergo pariolino e oggi il Consiglio nazionale di FI. Un summit utile a rafforzare la leadership di Antonio Tajani prima della pausa di agosto e ricompattare il partito fondato da Berlusconi, sul quale sono arrivate frecciate taglienti dal figlio Piersilvio. In tal senso, verranno adottate delle misure che hanno il beneplacito della famiglia del Cavaliere. In una lettera firmata ieri, Tajani scrive che intende “ampliare quanto più possibile il processo democratico di apertura della base di Forza Italia”.

Nello specifico, la nuova proposta prevede che i coordinatori regionali del partito non saranno più designati dal capo, cioè dal segretario, ma, attraverso una modifica dello statuto, tutti i responsabili locali dovranno passare da un congresso. Tessere, voti, conte, niente più nomine calate dall’alto. Il fine? Rafforzare la collegialità delle decisioni più importanti, allargare la partecipazione dei tesserati e dare un segnale forte di rinnovamento, chiesto da Piersilvio Berlusconi durante l’annuale serata di presentazione dei palinsesti autunnali e invernali di Mediaset, lo scorso 9 luglio. Verrà rivisto anche il regolamento d’iscrizione: nessuna manovra last-minute sulle tessere, ma possibilità di voto al prossimo Congresso nazionale, previsto nel 2027, anche per i militanti iscritti al partito da meno di un anno.