BOLOGNA – Un grande museo in Bolognina, dedicato all'italianità. Oltre 12.000 metri quadrati per valorizzare il made in Italy, un polo finanziato con un investimento tra i 50 e i 100 milioni da Illumia. Presentato in pompa magna nel 2024, alla presenza dell'allora ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, del progetto non se fa più niente. Lo annuncia il patron dell'operatore energetico, Francesco Bernardi, in una lettera inviata al ministro della cultura, Alessandro Giuli, ma anche al Comune di Bologna e arrivata l'11 luglio scorso.
"Nel corso degli ultimi 12 mesi, mentre l'amministrazione comunale terminava positivamente l'istruttoria urbanistica per consentire l'ubicazione del museo, da parte del ministro della cultura, nonostante le rassicurazioni pervenute e ormai lontane nel tempo, nessuna risposta concreta alla proposta formulata è pervenuta da parte del ministero della cultura", spiega Bernardi nella lettera letta in aula dal consigliere comunale del Pd, Claudio Mazzanti.
"Dal momento che sono ormai scaduti i preliminari per l'acquisto delle aree in cui realizzare il museo e che è di tutta evidenza come sia inopportuno vincolare gli ingenti fondi privati qui sopra citati per un progetto che si pensava di interesse pubblico, ma evidentemente non del governo, si comunica con molto rammarico la revoca dell'iniziativa", recita la missiva letta in consiglio comunale.






