"Quattro morti nel giro di poche ore.

Oggi è una giornata tragica.

La situazione è inaccettabile e lo diciamo da tempo: non si può continuare a morire di lavoro. Serve un cambio culturale radicale. La sicurezza non può essere una semplice voce in un bilancio aziendale o una procedura da spuntare. Deve diventare un valore condiviso, parte integrante dell'identità di ogni impresa, di ogni cantiere, di ogni organizzazione". Lo afferma Assidal (Associazione Italiana Datoriale Attività Lavorative) che, a proposito dei due infortuni in cui hanno perso la vita quattro lavoratori, rilancia la necessità di "un cambio culturale".

"A Napoli tre operai sono precipitati da un montacarichi e sono finiti a terra dopo un volo di 20 metri. In provincia di Brescia, invece, un uomo è rimasto schiacciato da un muletto.

Mentre ci si preoccupa, giustamente, delle temperature elevate e delle ordinanze che limitano l'attività nelle ore più calde - affermano il presidente, il vicepresidente e il segretario generale dell'associazione, Giuseppe Ciarcelluto, Marco Belfiglio ed Eleonora Ballerini - si muore comunque, ogni giorno, per cadute dall'alto, per schiacciamenti, per la mancata applicazione di misure di prevenzione basilari".